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Aprile-Maggio 2002 ultima giornata di fantacalcio l’allora Ralph United(oggi Otissì F.C.) pareggia 4-4 fuori casa con gli Avvinazzati di Mr.Stilli e si laurea per la prima volta campione per differenza reti favorevole con quest’ultimo.
30 Aprile 2006 ultima giornata di questo campionato: l’Otissì F.C.
pareggia 4-4 fuori casa con la Power Rangers di Alessandro e si laurea
in un finale thrilling campione per la seconda voltaa pari punti con
gli Avvinazzati ma primi in virtù della differenza reti superiore.
E’ finita proprio così, ma son sincero e credo che quest’anno forse
non meritavo di vincere, c’erano squadre più forti della mia che in
caso di vittoria di queste nessuno avrebbe gridato allo scandalo. A
questo aggiungo che l’infortunio di capitan Totti lo scorso febbraio mi
aveva ancor di più convinto che quest’anno già un 3°posto sarebbe stato
un risultato ottimo. Ho cercato così di praticare la politica del basso
profilo, del risultato buono giornata per giornata senza sognare troppo
in alto. La settimana scorsa parlando col mr. dell’Agoteam e della
Power Rangers manifestavo la mia soddisfaziione nel 3°posto matematico
e nella possibilità di essere arrivato persino a giocarmi il titolo
all’ultima di campionato ma è anche vero che parlando con Samuele ho
anche esternato le mie recriminazioni in virtù di quel famoso punto di
camoranesi toltomi a mio parere per volere di un singolo. Quel boccone
era ancora più amaro perchè se gli avvinazzati avessero vinto, quel
punto incriminato sarebbe risultato fondamentale proprio per Mike. E
allora credo che sia giusto e gasante che sia finita così e che abbia
vinto all’ultima giornata con lo stesso scenario di 4 anni fa ma con
una formazione assai inferiore dove non c’erano più i Toni, i
Trezeguet, i Roberto Baggio, gli Inzaghi e ahimè dal 17 febbraio
Francesco Totti ma dove si andava avanti coi Corradi, i Riganò e
l’incredibile Suazo. Come presidente e allenatore dell’Otissì F.C. dico

GRAZIE RAGAZZI!!!

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Anche Ema scrive su Agoteam!


Anche il calcio ha una storia

Gli ultimi 25 anni del calcio piastrese. Un recente passato ricco di successi e personaggi memorabili.

Anni 80: sull?onda dei vittoriosi mondiali spagnoli, la gente ha voglia di calcio. Abbondano, quindi, tornei estivi e squadrette paesane, che animano l?estate con sfide campanilistiche. Se parli di tornei in montagna di quel periodo, non puoi parlare che del torneo di Cireglio. Se dici calcio piastrese non puoi non citare le numerose vittorie e il ?Mago? Fiore, ottimo allenatore allora, pregevole opinionista adesso. Di quei tornei, infatti, Le Piastre ne ha vinti ben quattro, arrivando altre tre volte terza. Era un torneo rinomato in zona, come uno dei più difficili e combattuti. De Le Piastre c?erano Sergio Tronci, Tiziano Seghi, Luca e Massimo Aceto Fanti, il resto della squadra era composta da ?esterni?. Fabrizio Chiaramonti lo storico Presidente. A quel tempo, c?era anche una squadra giovanile che partecipava ad alcuni tornei locali. Di quella formazione si ricordano, nelle estati 84 e 85, alcune pregevoli affermazioni in un torneo di Cireglio e in due di Prunetta. Alcuni protagonisti di quei successi erano i fratelli Ivan ed Emiliano Cocco, Riccardo Cambi, Paolo Pisaneschi, Cristian Corsini e il talentuoso portiere Leonardo Corsini.
I primi anni novanta hanno visto affievolirsi lo splendore di quei tornei e la voglia di giocare a calcio. Obbiettivamente da noi era carente anche il materiale umano, o come si dice in gergo ?non si arrivava a 11?.
Alle soglie del nuovo millennio torna di moda il Torneo della Montagna. La compagine piastrese si aggiudica due edizioni su tre della competizione, arrivando comunque sempre in finale. La prima edizione fu vinta con una partita sofferta. Le Piastre ebbe la meglio solo ai rigori contro il Pracchia a Gavinana. Della partita, oltre al gran caldo, si ricorda l?agonia di Mister Fiore in panchina che, disperato, non poteva fare cambi. Eravamo in 11 e molti dei nostri erano in preda ai crampi. La seconda edizione fu un dominio, con finale vinta 4-0 contro il Pracchia, sul terreno di San Marcello. La terza ci vide ancora una volta protagonisti con la finale persa ai rigori proprio sul campo di casa. con. Per la cronaca, il rigore decisivo fu sbagliato dal Reggia (alcune malelingue vociferavano che l?avesse fatto volutamente per non perdere clienti al bar. Non era vero, ovviamente).
La compagine che partecipava ai Tornei della Montagna era quella del Reggia, di Lino, dei fratelli Cristian e Bibo Corsini, Alberto Tesi, Gabriele, Matteo, Emanuele, Luca e Nicolò Begliomini, Daniele Gavazzi, della coppia Fiore-Tronci in panchina e del Bossi accompagnatore. Ma soprattutto era la squadra dei piastresi. Erano pochi, infatti, i ?forestieri? inseriti nel team.
Dopo quei tornei, la storia del calcio piastrese si ferma. Arriva il periodo del calcetto, divertente certo, ma anche frenetico e invadente. In questa disciplina, Le Piastre vanta diverse squadrette e molte vittorie.
Nasce, inoltre, la squadra dell?Associazione Sport e Cultura, che per due anni ben si comporta nei campionati Uisp. Le Piastre calcistica, ora, vanta un manipolo di ragazzini, vincitori, ultimamente, del l torneo di Pracchia. Al contrario di quanto accade alla formazione dei seniores nello stesso torneo, ma a sette calciatori, mai riuscita vincere nelle tre edizioni disputate.
Proprio per questo, ormai, chi domanda com?è il calcio è obbligatorio dare la risposta tutta piastrese, che Fiore è solito dare con semplicità e consapevolezza: <>. Provate a dimostrare il contrario.

Embe

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